«La Juventus è un sogno, ma prima c'è il Piace»
Il portiere Luca Bruno, in prestito dai bianconeri, domenica ha salvato il risultato con una grande parata

Michele Rancati
|4 ore fa

Milani, Bruno e Ferri a difesa della porta del Piacenza domenica contro la Correggese ©Libertà/Claudio Cavalli
Il suo arrivo è passato un po’ in sordina. Erano i giorni dell’affare Rrapaj e le attenzioni dei tifosi erano concentrate soprattutto sulla felice conclusione della lunga trattativa per il centrocampista.
Non solo. Appena firmato l’accordo per il prestito annuale dalla Juventus, Luca Bruno è stato catapultato in campo per le amichevoli causa l’infortunio di Francesco Versari, l’altro portiere (entrambi classe 2007) chiamato a custodire la porta del Piacenza.
Domenica il debutto ufficiale in Coppa Italia, bagnato con una super parata che al 6’ della ripresa ha impedito alla Correggese di tornare in vantaggio, spianando la strada al successo finale dei biancorossi, firmato dal secondo rigore di Mustacchio.
Impressioni dopo l’esordio? «Sono molto contento per la vittoria, perché è stato il giusto premio per la prestazione generale e per il lavoro fatto in preparazione. Io ho dato il mio contributo, ma come tutti i compagni».
Non solo. Appena firmato l’accordo per il prestito annuale dalla Juventus, Luca Bruno è stato catapultato in campo per le amichevoli causa l’infortunio di Francesco Versari, l’altro portiere (entrambi classe 2007) chiamato a custodire la porta del Piacenza.
Domenica il debutto ufficiale in Coppa Italia, bagnato con una super parata che al 6’ della ripresa ha impedito alla Correggese di tornare in vantaggio, spianando la strada al successo finale dei biancorossi, firmato dal secondo rigore di Mustacchio.
Impressioni dopo l’esordio? «Sono molto contento per la vittoria, perché è stato il giusto premio per la prestazione generale e per il lavoro fatto in preparazione. Io ho dato il mio contributo, ma come tutti i compagni».
Ti giocherai il posto con Francesco Versari, un altro 2007. «Non abbiamo ancora condiviso il campo a causa di un suo piccolo problema fisico, ma ci stiamo conoscendo fuori. Per entrambi è la prima esperienza lontano da casa, in una società blasonata, con tifosi splendidi e ambizioni importanti. Sarà uno step di crescita importante per tutti noi giovani».
La tua carriera è proprio all’inizio: che obiettivi e che sogni hai? «Sono di Torino, il mio idolo è Buffon e ho già giocato nelle Juve: chiaramente mi piacerebbe un giorno poter tornare in bianconero. Questo è il sogno, prima però mi sono posto un obiettivo: arrivare con il Piacenza dove tutti sappiamo».
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