Da Piacenza alla Malesia per far crescere il tennis
Nove mesi fa il piacentino Samuele Frà, ex talento della Vittorino, è partito con valigia e racchette per fare l’istruttore
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Samuele fra in malesia
Un biglietto di sola andata, una valigia e la racchetta da tennis come compagna di viaggio. Così è iniziata l’avventura di Samuele Frà, 28 anni, piacentino, che da nove mesi vive in Malesia dove ha trasformato una passione coltivata fin da bambino in una professione internazionale. Oggi lavora all’interno dell’Accademia Mouratoglou, uno dei marchi più prestigiosi del panorama mondiale, seguendo giovani talenti provenienti da ogni angolo dell’Asia.
Una scelta maturata dopo anni di studio e di esperienze all’estero. «Sono arrivato il primo settembre e da allora sono tornato in Italia soltanto durante le vacanze di Natale. Da gennaio vivo qui in modo continuativo. Non ero mai stato in Asia e non ero mai uscito dall’Europa, ma sentivo che fosse il momento giusto per mettermi alla prova».
Dopo la laurea triennale in Scienze agrarie e alimentari all’Università Cattolica di Piacenza e la magistrale in Economia tra Cremona e l’Olanda, il richiamo della racchetta è tornato a farsi sentire con forza. «Il tennis - dice Frà - è sempre stato una presenza costante nella mia vita. Ho iniziato a giocare quando avevo nove anni».
Gli anni della formazione sportiva sono trascorsi principalmente alla Vittorino da Feltre, con una parentesi alla Baldesio di Cremona. Più ancora dei risultati ottenuti in campo, però, il tennis ha lasciato un segno profondo sul piano umano. «Da ragazzo - prosegue Samuele - ero molto introverso e timido. Questo sport mi ha insegnato a gestire le emozioni, ad affrontare le difficoltà e a costruire il carattere».
Una scelta maturata dopo anni di studio e di esperienze all’estero. «Sono arrivato il primo settembre e da allora sono tornato in Italia soltanto durante le vacanze di Natale. Da gennaio vivo qui in modo continuativo. Non ero mai stato in Asia e non ero mai uscito dall’Europa, ma sentivo che fosse il momento giusto per mettermi alla prova».
Dopo la laurea triennale in Scienze agrarie e alimentari all’Università Cattolica di Piacenza e la magistrale in Economia tra Cremona e l’Olanda, il richiamo della racchetta è tornato a farsi sentire con forza. «Il tennis - dice Frà - è sempre stato una presenza costante nella mia vita. Ho iniziato a giocare quando avevo nove anni».
Gli anni della formazione sportiva sono trascorsi principalmente alla Vittorino da Feltre, con una parentesi alla Baldesio di Cremona. Più ancora dei risultati ottenuti in campo, però, il tennis ha lasciato un segno profondo sul piano umano. «Da ragazzo - prosegue Samuele - ero molto introverso e timido. Questo sport mi ha insegnato a gestire le emozioni, ad affrontare le difficoltà e a costruire il carattere».

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