Disastro Piace: cede al San Giuliano, i tifosi contestano
In testa pareggiano tutte, ma i lombardi vincono 3-2 e per i biancorossi i sogni di promozione si fanno sempre più complicati

Corrado Todeschi
|1 giorno fa

Il presidente Polenghi e il vicepresidente De Santis a confronto con i tifosi a fine gara
I sogni tornano nel cassetto biancorosso: dopo il ko di Pistoia, il Piacenza cade per la prima volta in stagione al Garilli per mano di un sorprendente e reattivo Sangiuliano. I lombardi hanno piegato il Piace per 3-2 e i biancorossi sprofondano a -8 dalla vetta, non approfittando dil pareggi di tutte le squadre che lo precedono. A fine gara, contestazione da parte dei tifosi, con gli ultras che avevano abbandonato i Distinti al 3-1 degli ospiti.
Tutto già indirizzato nel corso di un primo tempo disputato su ritmi elevatissimi, ma caratterizzato da innumerevoli errori tecnici da parte della squadra di Franzini. Biancorossi puniti già al 12’ con Sadaj: diagonale mancino chirurgico dopo il clamoroso errore in disimpegno di Putzolu, schierato in cabina di regia (De Vitis in panchina). Il Piace ha reagito in maniera confusionaria ma costruendo un paio di ghiotte opportunità: Mustacchio ha sciupato la più incredibile, sparando in curva a porta spalancata. Tutt’altro che sprovveduta la squadra di Sesto che, al 34’, ha conquistato un rigore (generoso) con Tremolada: dagli 11 metri è stato di Busatto a firmare lo 0-2. Silva e compagni hanno provato a riaprire il match prima dell’intervallo senza successo, ma dopo il riposo il film del march è sembrato cambiare in via immediata. Franzini ha varato un offensivo 4-2-4 con gli ingressi di Garnero e De Vitis (fuori Cabri e Campagna) e al 4’ un tocco di mano in area è valso il rigore dell’1-2 trasformato da D’Agostino. Garnero ha centrato la parte alta della traversa con un cross divenuto tiro verso Libertazzi, ma il Sangiuliano ha frustrato i proposti di rimonta piacentini: colpo di testa di Busatto sulla punizione da destra sulla quale i gialloverdi hanno beneficiato dell’immobile retroguardia del Piacenza. È seguita un’altra fase di tentativi estemporanei ma al 32’ si é riaccesa la speranza: gran gol dalla distanza di De Vitis da fuori il cui stop e tiro è valso il primo centro dal suo arrivo alla corte di Franz. Il quarto d’ora conclusivo ha fatto registrare l’assedio della metà campo milanese con Asencio gettato nella mischia per Manuzzi al pari di Ganz, all’esordio assoluto. La pressione del Piacenza non ha portato frutti se non una conclusione da fuori di Poledri e all’ultimo istante dello stesso Ganz: il pomeriggio del Garilli si è chiuso tra i fischi.
Tutto già indirizzato nel corso di un primo tempo disputato su ritmi elevatissimi, ma caratterizzato da innumerevoli errori tecnici da parte della squadra di Franzini. Biancorossi puniti già al 12’ con Sadaj: diagonale mancino chirurgico dopo il clamoroso errore in disimpegno di Putzolu, schierato in cabina di regia (De Vitis in panchina). Il Piace ha reagito in maniera confusionaria ma costruendo un paio di ghiotte opportunità: Mustacchio ha sciupato la più incredibile, sparando in curva a porta spalancata. Tutt’altro che sprovveduta la squadra di Sesto che, al 34’, ha conquistato un rigore (generoso) con Tremolada: dagli 11 metri è stato di Busatto a firmare lo 0-2. Silva e compagni hanno provato a riaprire il match prima dell’intervallo senza successo, ma dopo il riposo il film del march è sembrato cambiare in via immediata. Franzini ha varato un offensivo 4-2-4 con gli ingressi di Garnero e De Vitis (fuori Cabri e Campagna) e al 4’ un tocco di mano in area è valso il rigore dell’1-2 trasformato da D’Agostino. Garnero ha centrato la parte alta della traversa con un cross divenuto tiro verso Libertazzi, ma il Sangiuliano ha frustrato i proposti di rimonta piacentini: colpo di testa di Busatto sulla punizione da destra sulla quale i gialloverdi hanno beneficiato dell’immobile retroguardia del Piacenza. È seguita un’altra fase di tentativi estemporanei ma al 32’ si é riaccesa la speranza: gran gol dalla distanza di De Vitis da fuori il cui stop e tiro è valso il primo centro dal suo arrivo alla corte di Franz. Il quarto d’ora conclusivo ha fatto registrare l’assedio della metà campo milanese con Asencio gettato nella mischia per Manuzzi al pari di Ganz, all’esordio assoluto. La pressione del Piacenza non ha portato frutti se non una conclusione da fuori di Poledri e all’ultimo istante dello stesso Ganz: il pomeriggio del Garilli si è chiuso tra i fischi.
Piacenza-San Giuliano City nelle foto di Claudio Cavalli
Il tabellino
PIACENZA-SANGIULIANO 2-3
RETI: 12’ pt Sadaj (S); Busatto (S) su rigore al 34’ pt; D’Agostino (P) su rigore al 4’ st; Busatto (S) al 15’ st; De Vitis (P) al 32’ st,
PIACENZA (4-3-1-2): Ribero; Cabri (dal 1’ st Garnero), Silva, Sbardella, Sartorelli (dal 16’ st Zaffalon); Campagna (dal 1’ st De Vitis), Putzolu (dal 26’ st Ganz), Poledri; D’Agostino; Mustacchio, Manuzzi (dal 26’ st asencio). (Kolgecaj, Martinelli, Lordkipanidze, Mazzaglia). All. Franzini.
SANGIULIANO (4-3-3): Libertazzi; Saggionetto, Redondi, Bernardi, Ebano (dal 1’ st Sandre); Lupano (dal 45’ s.t. Di Cintio); Barzago (dal 40’ s.t. Sartori), Sadaj (dal 43’ s.t. Tafa); Izzo, Busatto, Tremolada (dal 33’ Cazzaniga). (Barattolo, Morra, Tafa, Sartori, De Cecco, Scartinelli, Di Cintio). All. Sesto.
ARBITRO: Manzini di Verona.
NOTE: spettatori 1.719, di cui 1.345 abbonati; ammoniti Tremolada, l’allenatore ospite Sesto, Bernardi e Silva; angoli 8-1; recupero 2’-6'.
SERIE D
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