Operazione per Taugourdeau: rientrerà nel 2027
Continua il calvario del centrocampista francese del Piacenza: intervento al ginocchio destro
Paolo Gentilotti
|13 ore fa

PIACENZA - IMOLESE ( foto cavalli ) tuogourdeau
Stavolta non è la caviglia operata in estate a fermare Anthony Taugourdeau, ma un problema al ginocchio destro, la cui cartilagine ha bisogno di una ripulitura. Si rende così necessario l’intervento chirurgico, che andrà in scena a metà della prossima settimana. Tempi di recupero: circa tre mesi. Il che significa che il francese, grande assente finora, prolungherà la sua distanza dalla squadra fino alla fine del girone d’andata: lo rivedremo a inizio 2027. E non è lieve nemmeno l’infortunio di Marcello Sereni: la recidiva al flessore lo terrà fermo per almeno quattro settimane, il prossimo controllo è previsto il 12 ottobre.
Franzini deve così rinunciare a due degli elementi-cardine sui quali aveva incardinato la squadra, che a questo punto deve cambiare giocoforza. Escono due elementi di qualità tecnica, si vira su un Piacenza più fisico e operaio, si spera più corsaiolo (e ce n’è bisogno viste le ultime prestazioni) e comunque lontano dal 4-3-3 che rappresentava il paradigma iniziale. Per domenica sarà fuori anche Barba, ma ci sarà un Bakayoko in condizioni nettamente migliori di quelle con cui o abbiamo lasciato, quindi un posto nella difesa sarà certamente suo. Il resto dello schema tattica virerà probabilmente sul 4-2-3-1. L’impiego immediato di Mazzaglia è da escludere: il ragazzo sarà disponibile, ma fin qui ha giocato in campionato solo mezz’ora. Partirà dalla panchina.
Partiamo dall’alto: Raffini, fresco di tripletta, non si tocca. I tre alle sue spalle saranno Mustacchio da una parte e Rrapaj dall’altra, con il sottopunta da scegliere: può essere Trombetta in proiezione più offensiva (Tremolada è più esterno), ma meglio un centrocampista puro come Panaioli. La coppia mediana deve essere irreprensibilmente forte e continua: primi candidati sono Putzolu e Poledri, ma proprio Putzolu potrebbe avanzare con Panaioli che scala: il miglior Piacenza della scorsa stagione aveva come trequartista Campagna, cioè capacità di impatto sull’avversario e forza fisica per gli inserimenti di potenza.
Partiamo dall’alto: Raffini, fresco di tripletta, non si tocca. I tre alle sue spalle saranno Mustacchio da una parte e Rrapaj dall’altra, con il sottopunta da scegliere: può essere Trombetta in proiezione più offensiva (Tremolada è più esterno), ma meglio un centrocampista puro come Panaioli. La coppia mediana deve essere irreprensibilmente forte e continua: primi candidati sono Putzolu e Poledri, ma proprio Putzolu potrebbe avanzare con Panaioli che scala: il miglior Piacenza della scorsa stagione aveva come trequartista Campagna, cioè capacità di impatto sull’avversario e forza fisica per gli inserimenti di potenza.
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