Crescono le rinunce ai cani: 30 in 3 mesi. Maltrattamenti, 80 segnalazioni all'anno
Redazione Online
|3 anni fa

Addio a una trentina di cani nei primi tre mesi dell’anno.
I proprietari hanno rinunciato a tenerli e per loro si è aperta la via dei canili piacentini, già sotto pressione per l’affollamento (solo a Piacenza gli ospiti sono 95).
Sono cani per lo più del tipo pit bull terrier, dal carattere particolare e che richiedono un box non condivisibile con altri.
Il fenomeno è in netta crescita se si considera che dal 2017 ad oggi sono un centinaio i casi di rinuncia. E la ricollocazione è molto ardua.
La ragione di questi distacchi ha un comune denominatore: “Il cane non è a posto, ha un brutto carattere”, si giustificano spesso i padroni.
Colpa di chi? In Sant’Ilario, la seconda serata organizzata dalle guardie zoofile di Oipa (otto in provincia) e moderata dalla responsabile Paola Monga ha focalizzato l’attenzione proprio sulle rinunce e a monte sulla responsabilità che comporta adottare un cane, troppo spesso disattesa.
Tante le storie raccontate. E tante le segnalazioni di maltrattamenti che arrivano alle guardie (80 all’anno): cani alla catena in campagna e montagna, cani costretti a vivere sui balconi sotto il sole cocente o la pioggia in città.
I proprietari hanno rinunciato a tenerli e per loro si è aperta la via dei canili piacentini, già sotto pressione per l’affollamento (solo a Piacenza gli ospiti sono 95).
Sono cani per lo più del tipo pit bull terrier, dal carattere particolare e che richiedono un box non condivisibile con altri.
Il fenomeno è in netta crescita se si considera che dal 2017 ad oggi sono un centinaio i casi di rinuncia. E la ricollocazione è molto ardua.
La ragione di questi distacchi ha un comune denominatore: “Il cane non è a posto, ha un brutto carattere”, si giustificano spesso i padroni.
Colpa di chi? In Sant’Ilario, la seconda serata organizzata dalle guardie zoofile di Oipa (otto in provincia) e moderata dalla responsabile Paola Monga ha focalizzato l’attenzione proprio sulle rinunce e a monte sulla responsabilità che comporta adottare un cane, troppo spesso disattesa.
Tante le storie raccontate. E tante le segnalazioni di maltrattamenti che arrivano alle guardie (80 all’anno): cani alla catena in campagna e montagna, cani costretti a vivere sui balconi sotto il sole cocente o la pioggia in città.
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