La maremmana Dafne non ce l'ha fatta. Angelo: Era il mio primo pensiero»
E' morta a causa di una grave infezione all’utero. Le conseguenze delle sofferenze vissute prima dell'adozione non le hanno permesso di affrontare l’operazione
Thomas Trenchi
|2 mesi fa

Dafne non ce l’ha fatta. La maremmana salvata dai maltrattamenti e adottata lo scorso luglio da Angelo Falcone, operaio e volontario della Croce Rossa di Bobbio, è morta a causa di una grave infezione all’utero. I reni compromessi, conseguenza delle sofferenze vissute negli anni precedenti, non le hanno permesso di affrontare l’operazione. «Era il mio primo pensiero al mattino e l’ultimo prima di dormire – racconta Angelo –. Ho cercato di darle tutto l’amore possibile». Dafne era stata tratta in salvo dall’Oipa di Piacenza: viveva incatenata in un box coperto di fango e deiezioni. Con lei, Falcone aveva ritrovato speranza dopo un passato difficile, segnato da un ingiusto arresto in India e tre anni di carcere prima dell’assoluzione.
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