Dai malati di Aids al Covid, dopo 42 anni l'infermiera Giusy Decio va in pensione
Redazione Online
|5 anni fa

Quando ha iniziato, 42 anni e tre mesi fa, il pericolo correva nel sangue e si chiamava Aids. Finisce ora la sua carriera da infermiera Giusy Decio, con un altro virus che corre nell’aria: il Covid.
Dal primo giugno andrà in pensione, ma intanto si gode, si fa per dire, le ferie: “Devo ancora abituarmi a non andare a lavorare – ammette – sono volontaria in Croce Rossa, spero di poter continuare a fare qualcosa”.
Giusy, quando ha iniziato a fare l’infermiera?
“All’inizio degli anni Novanta. La prima esperienza è stata in Medicina II Donne: sono rimasta tre anni e poi sono andata in Malattie Infettive. Lì sono rimasta 10 anni: era il periodo dell’emergenza Aids, vissuta con un gruppo di colleghi che ricordo con molto affetto”.
Anche allora un virus: che differenza c’era rispetto a ora?
“L’Aids era in un certo senso “circoscritto”: c’erano delle categorie a rischio, noi dovevamo stare molto attenti a mettere in atto tutte le misure per evitare il contagio per via ematica. Eravamo un gruppo di infermiere motivate che ogni giorno dovevano confrontarsi con la morte di persone giovani: in molti casi si trattava di coetanei, persone con cui si era stati compagni di classe o ci si era conosciuti a ballare. Era difficile ritrovarli poi in ospedale”.
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