"Lo psicologo è una figura sempre più centrale nella rete della sanità pubblica"
Redazione Online
|3 anni fa

L’esperienza di due anni di pandemia e l’opportunità offerta dal Pnrr in termini di innovazione e miglioramento della rete territoriale e ospedaliera, rendono non più procrastinabili scelte chiare e innovative in materia di organizzazione delle funzioni della psicologia.
Per questo, per rendere visibili le diverse articolazioni aziendali e progettualità dell’area psicologica, a Piacenza si è tenuto ieri – all’auditorium Crédit Agricole di via San Bartolomeo 40 – il convegno “Integrazione fra servizi e continuità delle cure nelle fasi del ciclo di vita: il ruolo della psicologia”. Incontro che si inserisce in una serie di seminari dedicati al benessere psicologico e all’organizzazione dei servizi sanitari in Emilia-Romagna voluto dalla Regione.
“Queste linee guida di indirizzo – ha spiegato Luca Brambatti, psicologo e psicoterapeuta nonché responsabile del programma aziendale di Psicologia clinica e di comunità dell’Ausl di Piacenza – intrecciano i bisogni di tutta la popolazione nelle diverse fasi del ciclo di vita: dall’infanzia, che in maniera sempre più decisa è oggetto dei nostri interventi, fino alla clinica dell’invecchiamento, tenendo conto delle relative tipologie di bisogni. L’approccio è a matrice, con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno nell’organizzazione dei servizi di psicologia delle varie Ausl della regione”.
“Quella dello psicologo – ha aggiunto Silvia Chiesa, direttore del dipartimento di Salute mentale e dipendenze patologiche dell’Ausl di Piacenza – è una figura sempre più centrale nel contesto della rete territoriale e ospedaliera. Può infatti divenire garante presso i Tavoli di integrazione sociosanitaria, nel rapporto con le reti territoriali, gli Enti e le istituzioni nell’ambito dei percorsi terapeutici e assistenziali che l’Ausl ha introdotto. In totale, sono 46 gli psicologi che lavorano presso l’Ausl di Piacenza: 20 di questi sono stati assunti negli ultimi due anni. Oltre a loro, l’azienda può contare su altri 30 psicologi con contratti libero-professionali”.
Al convegno è seguita una tavola rotonda, coordinata dal direttore di Telelibertà e Liberta.it Nicoletta Bracchi, che ha visto intervenire Andrea Magnacavallo, direttore sanitario dell’Ausl di Piacenza, Giorgia Marchetti, in rappresentanza della sede di Piacenza dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Elisabetta Musi, docente di Pedagogia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Giorgia Demaldè, giudice onorario del Tribunale di Piacenza.
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