Pronto soccorso, gli operatori: "Grave carenza di personale, qualità a rischio"
Redazione Online
|4 anni fa

Turni estenuanti, poca specializzazione e carenza di personale. E un rischio allarmante: la qualità delle cure compromessa da ritmi insostenibili. Lo denunciano gli operatori del Pronto soccorso di Piacenza, che oggi hanno indetto una mobilitazione per chiedere l’incremento di medici e infermieri. “Altrimenti – dice qualcuno – il servizio si inceppa”.
“Le attuali condizioni di lavoro – interviene il medico Davide Bastoni – non permettono ai professionisti di avere tempi di riposo adeguati, così come di recupero psicofisico e lo spazio da dedicare alla formazione”.
Il primario del pronto soccorso di Piacenza, Andrea Magnacavallo, snocciola i numeri: “Manca il 30 per cento di medici, ovvero una quindicina di professionisti. L’aumento di organico con le assunzioni per il Covid? La stragrande degli operatori arrivati come rinforzo per l’emergenza Coronavirus non aveva una specializzazione. La promessa di assumerli in maniera definitiva era solo uno slogan”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Un trapianto che cambia la vita, «ma troppi dicono no alla donazione di organi»
2.
«Per essere madri e lavorare in proprio siamo costrette a fare salti mortali»
3.
Pianificazione urbanistica: tutto a portata di click sulla mappa online
4.
In Conservatorio un seminario sul mestiere del tecnico di pianoforti





