Diciannovenne annegato. I sindaci: "Il Trebbia diventi a pagamento"
Redazione Online
|11 anni fa


“Ormai è diventato una riviera, il Trebbia diventi a pagamento”. Lo propongono i sindaci dell’alta Valtrebbia, ancora sconvolti dalla seconda morte in poche settimane di un giovane che, tuffatosi nel fiume, non è più venuto a galla. L’obiettivo è quello di chiedere al Demanio idrico la possibilità di installare sul fiume strutture leggere di controllo, sorveglianza e servizi. A Cisiano di Rivergaro, un primo test di parcheggio a pagamento è già partito da alcuni anni, dando buoni risultati.
Notizia delle 7 – Si era salvato nella traversata del Mar Mediterraneo, nel tratto che va dalla costa libica all’isola di Lampedusa. Era su una di quelle “carrette del mare” gestite dai trafficanti. Mahmadou Trahre, ivoriano di 19 anni aveva rischiato la vita per scappare dalle guerre del corno d’Africa e ce l’aveva fatta. Ieri ha perso la vita nelle acque del Trebbia, a Ponte Barberino. Una nuotata con gli amici risultata fatale: il malore, gli inutili tentativi di rianimazione e poi la morte. A distanza di poche settimane dalla scomparsa di Dario Triglione, inghiottito dalle acque a Marsaglia, un’altra giovane vittima del fiume, negli ultimi giorni preso d’assalto dai bagnanti a causa del caldo record.
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