Il figlio di un sottufficiale nazista tra i luoghi della Resistenza piacentina
Redazione Online
|3 anni fa

Ha fatto tappa per la prima volta in ValNnure, Val d’Arda e Val Chero Udo Sürer, avvocato 67enne che vive a Lindau in Germania, nel distretto della Bassa Baviera, il cui padre fu un sottufficiale nazista, tra i responsabili, nell’agosto del 1944, delle stragi di San Terenzo Monti e Vinca, frazioni del Comune di Fivizzano, provincia di Massa-Carrara, in cui morirono in totale oltre 330 civili.
Dal 2004 iniziò a indagare la vita del padre Josef Maier, che mai parlò dell’appartenenza Waffen-Ss del sedicesimo plotone della Divisione Reichfürer, il famigerato “Battaglione della morte” che compì stragi tra la popolazione civile in diverse località della Lunigiana, tra Liguria e Toscana, e poi anche a Sant’Anna di Stazzema e Marzabotto.
Venuto a conoscenza della vita del padre, Udo cambiò il cognome in Sürer, prendendo quello di sua moglie e continuando a visitare i luoghi delle stragi, incontrando i familiari delle vittime e approfondendo la storia per diffondere la verità. Sürer è legato da amicizia con alcuni componenti dell’Anpi provinciale di Piacenza che lo hanno accompagnato nella giornata di oggi, 25 agosto, alla visita luoghi della Resistenza e degli eccidi perpetrati dai nazisti, dal cippo a Rio Farnese di Bettola al passo dei Guselli passando per Gropparello.
Con lui era presente la figlia Amelie Dietnmeier, di 17 anni. “Non chiedo scusa per mio padre – dice Surer -, ma sto tentando forse ancora oggi di riempire quel vuoto che mi suscitò aver scoperto ciò che fu”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Ennesima serranda abbassata, Moglio lascia il Corso e si trasferisce
2.
Sui rifiuti Tarasconi bacchetta Iren: «Inaccettabile. Gli svuotamenti di gennaio non finiscano in bolletta»
3.
Rifiuti indistinti, i dubbi sullo scarico Iren: «C'è l'antenna "cattura" bidone»
4.
Avvistato l'ibis sacro a Fiorenzuola «ma non è una bella notizia»






