Spinge a terra un'anziana per rapinarla: arriva il nipote e lo mette in fuga, 31enne in carcere

La donna, di quasi 80 anni, era stata aggredita nel cortile di casa. Le indagini della Squadra Mobile hanno portato a un'ordinanza di custodia cautelare.

Redazione Online
|13 ore fa
Spinge a terra un'anziana per rapinarla: arriva il nipote e lo mette in fuga, 31enne in carcere
1 MIN DI LETTURA
Spinge a terra una donna di quasi 80 anni e si introduce nella sua abitazione per derubarla, ma l'arrivo del nipote manda all'aria il colpo. È quanto sarebbe accaduto lo scorso settembre ai danni di un'anziana. Per quell'episodio un 31enne di nazionalità tunisina, residente a Piacenza, è finito in carcere, indagato per tentata rapina in abitazione.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l'uomo si sarebbe introdotto nel cortile della casa della vittima, l'avrebbe fatta cadere a terra con una spinta e sarebbe quindi entrato nell'abitazione alla ricerca di qualcosa da rubare. Il colpo non è però riuscito: il nipote della donna, che si trovava nelle vicinanze ed era stato allertato, è arrivato sul posto, costringendo l'intruso alla fuga.

Le indagini e i precedenti

L'intervento delle Volanti e le successive indagini della Squadra Mobile della Questura di Piacenza hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 31enne.
Secondo quanto riferito dalla polizia, l'indagato si era già fatto notare negli ultimi mesi per alcuni reati contro il patrimonio di lieve entità. A suo carico risultano inoltre precedenti per furto aggravato, ricettazione e rapina.
La Divisione Anticrimine aveva emesso nei suoi confronti un avviso orale il 1° ottobre, notificato il 9, in considerazione della sua pericolosità sociale.

Il provvedimento e l'ipotesi di espulsione

Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 16 ottobre, gli investigatori della Squadra Mobile hanno rintracciato il 31enne, dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'uomo è stato immediatamente trasferito in un istituto penitenziario.
La sua posizione sarà inoltre esaminata dall'Ufficio Immigrazione della Questura, che valuterà l'eventuale espulsione dal territorio nazionale una volta rimesso in libertà.