Aurora chiese a ChatGpt «Lascio il mio fidanzato?»
La psichiatra Mormando commenta: «Come mai nessuno si è accorto che usava tanto l’intelligenza artificiale?»
Pier Paolo Tassi
|8 mesi fa

Aurora in un momento spensierato gioca e scherza con il cellulare
Pochi giorni prima di morire, Aurora Tila, la 13enne precipitata dal terrazzo del condominio dove abitava con la madre, aveva interrogato Chat GPT per chiederle se fosse giusto troncare i rapporti con l'ex fidanzato, diventato sempre più opprimente.
L'applicazione di Intelligenza Artificiale le aveva risposto di cercare una relazione più sana in cui «non temere le reazioni dell'altro».
La conversazione è stata resa nota nei giorni scorsi nell'ambito del processo che vede imputato con l'accusa di omicidio proprio il quindicenne ex fidanzato.
Come Aurora, sono sempre più numerosi i giovani si rivolgono all’IA per chiedere consigli anche sulle proprie vite private, preferendo la conversazione con l’interlocutore digitale al dialogo vivo con amici e rete parentale. Con quali rischi? Federica Mormando, psichiatra milanese, agli effetti sulla mente dei giovani determinata da un prolungato ricorso all’IA, ha dedicato il libro “Intelligenza artificiale: una mente a contatto con la nostra” (edizioni Red!).
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