Dichiarò il falso nell'autocertificazione Covid. Il pm: "Mentire non fu reato"
Redazione Online
|3 anni fa


Rischia di finire prima ancora di iniziare il processo a una donna di Podenzano che durante il lockdown rilasciò un’autocertificazione Covid, ritenuta falsa, per giustificare uno spostamento. E’ stato lo stesso pubblico ministero Antonio Colonna a chiedere alla giudice Matilde Borgia di non doversi procedere. Il magistrato ha sottolineato come le condotte in materia di contenimento della pandemia non sono più considerate reato: e, in particolare, l’accusa di aver dichiarato il falso a un pubblico ufficiale, secondo quanto previsto dall’articolo 483 del codice penale. “Nessuno può obbligare un cittadino ad accusarsi” ha ricordato.
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