Strumenti truccati e minacce di morte. Così gli autisti guidavano 230 ore in più
Redazione Online
|2 anni fa

Il camion, strumentazione alla mano, risultava fermo. Invece, il mezzo era regolarmente in viaggio e gli autisti sono arrivati a guidare anche 230 ore in più rispetto a quanto riportato nella documentazione ufficiale. Con una semplice calamita, infatti, si poteva “truccare” il cronotachigrafo e dichiarare molti meno chilometri percorsi rispetto alla realtà, costringendo gli autisti a turni di guida massacranti senza pause. Ecco come – secondo l’accusa – funzionava il sistema di manomissione della strumentazione tecnica per la quale sono finiti sotto processo padre e figlio che gestiscono quattro aziende di autotrasporti. Sono accusati anche di estorsione. Secondo gli inquirenti avrebbero minacciato di morte e di licenziamento (anche con una pistola, in un caso) gli autisti che volevano sottrarsi a questa pratica. Ma il sistema era pericoloso anche dal punto di vista della sicurezza stradale: col cronotachigrafo disattivato, infatti, i camion potevano superare i limiti di velocità e avere carenze all’impianto frenante.
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