Si licenziano e sfornano pane per i celiaci. Il cambio di vita in aiuto al figlio Leonardo
Redazione Online
|2 anni fa

Fausto Zanella
ricorda ancora la prima gastroscopia al figlio, in anestesia totale. Quando lo racconta la voce un po’ trema, “Non è facile vedere tuo figlio stare male ogni giorno e non sapere cos’ha, è disarmante”.
Aveva solo 18 mesi, ma fu proprio quella gastroscopia a salvargli la vita: c’era un esito, Leonardo era celiaco, uno dei 1.200 a Piacenza. Non una “moda” come ancora purtroppo credono certi ignoranti, non uno sfizio, non una intolleranza o una dieta. Ma un morbo che ti cambia la vita.
Non è cambiata solo la vita di Leo, che oggi ha dodici anni, ma è cambiata anche la vita di mamma, Cecilia Balugani, e papà Fausto: sono andati avanti per anni a lavorare – lui rappresentante commerciale nel settore alimentare, lei responsabile del controllo qualità in un’azienda – fino a quando non si sono licenziati per aprire un pastificio dove sfornare pane, brioche, pizza, focaccia senza glutine e lattosio in via Gobetti.
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