Marciapiedi invasi e incroci senza sensori acustici: la mobilità quasi impossibile dei ciechi
Redazione Online
|7 anni fa

Passano gli anni, ma i problemi restano. Lo ha ribadito l’Unione Ciechi e ipovedenti di Piacenza che si è riunita per la tradizionale assemblea associativa: fra i presenti anche un’ospite d’eccezione, il vicesindaco Elena Baio, a cui l’Unione ha presentato le richieste avanzate da ormai diversi anni.
Dal problema dei marciapiedi spesso invasi (da auto, biciclette e non solo) o sconnessi agli attraversamenti pedonali per lo più senza sensore acustico, fino al superamento dei salvacoda che in ospedale ci sono, ma in altri uffici pubblici no: sono queste le richieste espresse dal presidente Giovanni Taverna.
Dal problema dei marciapiedi spesso invasi (da auto, biciclette e non solo) o sconnessi agli attraversamenti pedonali per lo più senza sensore acustico, fino al superamento dei salvacoda che in ospedale ci sono, ma in altri uffici pubblici no: sono queste le richieste espresse dal presidente Giovanni Taverna.


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