Il cimitero di Sarturano restaurato dal parroco. Ma la Soprintendenza lo stoppa
Redazione Online
|1 anno fa

Ci ha messo i risparmi di una vita, di tasca sua – 100mila euro – e lo ha fatto non per costruirsi una casa ma per pensare ai morti di un piccolo paese come Sarturano, in Valluretta, comune di Agazzano. In fondo, ha sempre pensato, è da come si trattano i morti che si vede il livello di civiltà dei vivi.
Ma lo slancio di monsignor Marco Giovanelli per salvare il camposanto dall’incuria non è andato giù a tutti, tanto che è stato oggetto di un ricorso alla Soprintendenza: e questa non solo ha bloccato il cantiere a un passo dalla fine, ma ha anche bocciato le sante Agata, Cecilia, Apollonia, Caterina, Lucia rappresentate con colori troppo moderni agli occhi di chi tutela ogni bene pubblico che abbia superato i cinquant’anni di età.
Il sindaco di Agazzano Maurizio Cigalini spiega che i lavori, in realtà, possono ricominciare: “Il progetto è stato ritenuto ora compatibile, può essere terminato”. Anche lui pensa che ci vorrebbero più monsignor Giovanelli per avere cura dei luoghi sacri e dei morti. Poi, alla domanda diretta se dovranno essere tolte le raffigurazioni delle sante, non conferma e non smentisce.
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