Quando un film ti riapre alla vita
Inizia oggi la prima puntata di Cine-Terapia e il tema è la guerra
Redazione
|20 ore fa

La locandina del capolavoro "L'ora più buia"
Il cinema ci aiuta a sopravvivere o, più semplicemente, a vivere meglio. Le storie raccontate non sono solo intrattenimento, sono guide per il nostro riscatto. Attraverso il confronto con quello che scorre sullo schermo, le nostre ferite iniziano a rimarginarsi e il cuore, spesso sbiadito dalle rigidità quotidiane, riprende colore. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale pretende di simulare la realtà, il cinema fatto "di carne" resta l’ultima trincea dell’umano: un luogo dove il dolore è vero e la guarigione è possibile perché passa attraverso l'immedesimazione.
Iniziamo qui un viaggio attraverso i film che ci aiutano a riflettere e non farci abbattere. In questa prima puntata, che nasce nel difficile momento in cui nel mondo sembrano echeggiare soltanto le armi e le loro parole di morte e distruzione, diamo spazio a film che hanno a che fare con la guerra e le esperienze militari.
Iniziamo qui un viaggio attraverso i film che ci aiutano a riflettere e non farci abbattere. In questa prima puntata, che nasce nel difficile momento in cui nel mondo sembrano echeggiare soltanto le armi e le loro parole di morte e distruzione, diamo spazio a film che hanno a che fare con la guerra e le esperienze militari.
1. Good Morning, Vietnam (1987) di Barry Levinson – La terapia della Voce
La Trama: Saigon, 1965. L’aviere Adrian Cronauer (Robin Williams) viene inviato in Vietnam per risollevare il morale delle truppe attraverso la radio militare. Il suo stile è dirompente, completamente diverso da quello di moda in quegli anni: ignora i bollettini censurati, trasmette rock 'n' roll proibito e usa l’ironia per raccontare l’orrore della guerra. E inevitabilmente si scontra con i superiori, rigidi burocrati che vedono nella sua libertà una minaccia all'ordine. La Cura: Cronauer ci insegna che la risata è un atto di resistenza. La terapia consiste nel ritrovare la propria "voce" fuori dal coro. L’AI può generare comunicati impeccabili, ma non saprebbe mai improvvisare quel grido - "Gooooood Morning, Vietnam!" - con cui Cronauer inizia ogni trasmissione, mescolando con la stessa determinazione speranza e disperazione. È il trionfo dell'imprevedibilità umana su regolamenti e cieca disciplina, l’anarchia dei sentimenti che sconfigge anche il “dietro le quinte” di un conflitto destinato comunque a lasciare un segno indelebile nelle coscienze.
La Trama: Saigon, 1965. L’aviere Adrian Cronauer (Robin Williams) viene inviato in Vietnam per risollevare il morale delle truppe attraverso la radio militare. Il suo stile è dirompente, completamente diverso da quello di moda in quegli anni: ignora i bollettini censurati, trasmette rock 'n' roll proibito e usa l’ironia per raccontare l’orrore della guerra. E inevitabilmente si scontra con i superiori, rigidi burocrati che vedono nella sua libertà una minaccia all'ordine. La Cura: Cronauer ci insegna che la risata è un atto di resistenza. La terapia consiste nel ritrovare la propria "voce" fuori dal coro. L’AI può generare comunicati impeccabili, ma non saprebbe mai improvvisare quel grido - "Gooooood Morning, Vietnam!" - con cui Cronauer inizia ogni trasmissione, mescolando con la stessa determinazione speranza e disperazione. È il trionfo dell'imprevedibilità umana su regolamenti e cieca disciplina, l’anarchia dei sentimenti che sconfigge anche il “dietro le quinte” di un conflitto destinato comunque a lasciare un segno indelebile nelle coscienze.

2. L’ora più buia (2017) d Joe Wright – La terapia della Decisione
La Trama: Maggio 1940. Mentre l'esercito nazista travolge l'Europa e le truppe inglesi sono intrappolate a Dunkerque, Winston Churchill diventa il Primo Ministro britannico. È un uomo solo, isolato dal suo stesso partito e pressato da ogni lato affinché tratti una pace umiliante con Hitler. Tra i corridoi bui del potere e i dubbi che lo tormentano, Churchill, masticando il sigaro e ringhiando dure parole dai microfoni di Radio Londra, deve decidere se arrendersi o trascinare una nazione intera verso una resistenza che sembra una strada aperta verso il nulla. La Cura: Churchill è l'antitesi del calcolo statistico. Se avesse seguito l’opinione di colleghi, avversari e cittadini, la risposta sarebbe stata la resa. La terapia qui è il coraggio del dubbio: un pavido avrebbe scelto la via più sicura, l’uomo ancorato ai propri principi sceglie quella più giusta. Ci insegna che la leadership non è perfezione tecnica, ma la capacità di restare in piedi quando il buio sembra inghiottire ogni cosa.
La Trama: Maggio 1940. Mentre l'esercito nazista travolge l'Europa e le truppe inglesi sono intrappolate a Dunkerque, Winston Churchill diventa il Primo Ministro britannico. È un uomo solo, isolato dal suo stesso partito e pressato da ogni lato affinché tratti una pace umiliante con Hitler. Tra i corridoi bui del potere e i dubbi che lo tormentano, Churchill, masticando il sigaro e ringhiando dure parole dai microfoni di Radio Londra, deve decidere se arrendersi o trascinare una nazione intera verso una resistenza che sembra una strada aperta verso il nulla. La Cura: Churchill è l'antitesi del calcolo statistico. Se avesse seguito l’opinione di colleghi, avversari e cittadini, la risposta sarebbe stata la resa. La terapia qui è il coraggio del dubbio: un pavido avrebbe scelto la via più sicura, l’uomo ancorato ai propri principi sceglie quella più giusta. Ci insegna che la leadership non è perfezione tecnica, ma la capacità di restare in piedi quando il buio sembra inghiottire ogni cosa.
3. Top Gun (1986) di Tony Scott – La terapia dell'Istinto
La Trama: Pete "Maverick" Mitchell (Tom Cruise) è un giovane e ribelle pilota di caccia della Marina, ammesso alla prestigiosa scuola Top Gun. Maverick vola "a vista", sfidando le regole e i manuali, guidato da un talento naturale e dal fantasma di un padre scomparso in missione. Dopo la tragica perdita del suo compagno di volo, deve superare la paralisi della paura e dimostrare che, nel combattimento moderno dominato dai radar e dai computer di bordo, è ancora l'uomo a fare la differenza. La Cura: Nel duello tra Maverick e la tecnologia, il verdetto è sempre lo stesso: "Non è l’aereo, è il pilota". Mentre l’algoritmo punta sulla precisione del sensore, Maverick punta sull'intuizione del cuore. È la terapia della reattività: riscoprire che l'essere umano possiede una "marcia in più" - l'istinto - che nessuna macchina al mondo potrà mai replicare. Ci cura dalla sindrome dell'obsolescenza, l’ossessione che ogni cosa abbia la sua durata e il suo limite, mentre la spinta dello spirito non conosce mai tramonti. VALERIO GUSLANDI
La Trama: Pete "Maverick" Mitchell (Tom Cruise) è un giovane e ribelle pilota di caccia della Marina, ammesso alla prestigiosa scuola Top Gun. Maverick vola "a vista", sfidando le regole e i manuali, guidato da un talento naturale e dal fantasma di un padre scomparso in missione. Dopo la tragica perdita del suo compagno di volo, deve superare la paralisi della paura e dimostrare che, nel combattimento moderno dominato dai radar e dai computer di bordo, è ancora l'uomo a fare la differenza. La Cura: Nel duello tra Maverick e la tecnologia, il verdetto è sempre lo stesso: "Non è l’aereo, è il pilota". Mentre l’algoritmo punta sulla precisione del sensore, Maverick punta sull'intuizione del cuore. È la terapia della reattività: riscoprire che l'essere umano possiede una "marcia in più" - l'istinto - che nessuna macchina al mondo potrà mai replicare. Ci cura dalla sindrome dell'obsolescenza, l’ossessione che ogni cosa abbia la sua durata e il suo limite, mentre la spinta dello spirito non conosce mai tramonti. VALERIO GUSLANDI


