Controlli dopo Crans Montana: sette locali inadempienti
Nelle prime settimane dell'anno verifiche stringenti dei vigili del fuoco anche in città e provincia

Federico Frighi
|3 mesi fa

Attenzione massima da parte delle istituzioni sui locali di pubblico spettacolo e sui pubblici esercizi dopo la tragedia di Crans-Montana (Svizzera), dove 41 ragazzi sono morti nell’incendio del Le Constellation il giorno di Capodanno.
Sono sette i locali che in queste prime settimane del 2026 hanno ricevuto contestazioni da parte di vigili del fuoco per inadempimenti in materia di sicurezza. Ad evidenziarlo è il nuovo comandante provinciale, Vito Cristino, che ha preso servizio nella caserma di Strada Valnure lo scorso 2 febbraio.
«Un paio di locali erano già stati chiusi a dicembre, in particolare un bar che esercitava abusivamente il pubblico spettacolo e un altro che non aveva l’impianto di allarme», osserva Cristino, insieme alla vice comandante Vittoria Rossi. Ci tiene a evidenziarlo perché «i controlli a Piacenza si sono sempre programmati; ora semplicemente fanno più notizia dopo l’incidente di Crans-Montana ma noi li abbiamo sempre tenuti con la medesima attenzione. A volte anche in una maniera che può apparire ossessiva. Ma è un bene, perché questi locali sono frequentati da giovani, da ragazzi che non sono preparati per quanto riguarda le emergenze. Sapere che cosa fare e ed essere guidati in effetti è un problema che esiste».
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Sono sette i locali che in queste prime settimane del 2026 hanno ricevuto contestazioni da parte di vigili del fuoco per inadempimenti in materia di sicurezza. Ad evidenziarlo è il nuovo comandante provinciale, Vito Cristino, che ha preso servizio nella caserma di Strada Valnure lo scorso 2 febbraio.
«Un paio di locali erano già stati chiusi a dicembre, in particolare un bar che esercitava abusivamente il pubblico spettacolo e un altro che non aveva l’impianto di allarme», osserva Cristino, insieme alla vice comandante Vittoria Rossi. Ci tiene a evidenziarlo perché «i controlli a Piacenza si sono sempre programmati; ora semplicemente fanno più notizia dopo l’incidente di Crans-Montana ma noi li abbiamo sempre tenuti con la medesima attenzione. A volte anche in una maniera che può apparire ossessiva. Ma è un bene, perché questi locali sono frequentati da giovani, da ragazzi che non sono preparati per quanto riguarda le emergenze. Sapere che cosa fare e ed essere guidati in effetti è un problema che esiste».
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