A Borgonovo nascono i gruppi WhatsApp di controllo di vicinato
Residenti preoccupati dalla microcriminalità: per ogni gruppo nominato un referente che faccia da collegamento tra i cittadini e le forze dell’’ordine
Mariangela Milani
|10 mesi fa

Il comandante provinciale dei carabinieri durante l'incontro
Anche a Borgonovo nascerà una rete di gruppi WhatsApp di controllo di vicinato in grado di sorvegliare “passivamente” - quartiere per quartiere - il paese. Per ognuno verrà nominato un referente che faccia da collegamento tra i cittadini e le forze dell’’ordine. È la sintesi trovata al termine dell’affollato incontro organizzato in auditorium a Borgonovo per parlare di sicurezza. L’incontro è stato organizzato anche su sollecitazione di diversi cittadini che nei mesi scorsi si erano rivolti alla sindaca, Monica Patelli, perché preoccupati da diversi episodi di microcriminalità. All’incontro hanno preso parte il comandante provinciale dell’Arma, colonello Pierantonio Breda, insieme al comandante della compagnia di Piacenza, capitano Emanuele Tanzilli e il collega, comandante della stazione di Borgonovo Marco Turano. Dal comandate provinciale è arrivata un’esortazione su tutte: "chiamate sempre il 112 – ha detto il colonnello Breda –. Non importa se avete un dubbio. Chiamate sempre. Saranno i carabinieri a dirvi cosa fare". Il comandante della polizia locale, Riccardo Marchesi, ha distribuito alcuni questionari a tutti i borgonovesi interessati ad aderire alla rete di gruppi WhatsApp.
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