Cent'anni della diga del Molato. "Bisogna investire per contrastare la crisi idrica"
Redazione Online
|4 anni fa

“Per arginare la crisi idrica servono forti investimenti in infrastrutture, ma prima ancora serve fermare il cambiamento climatico, altrimenti rischiamo di avvitarci in una spirale negativa”. L’appello lanciato dall’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo, ospite del convegno organizzato a Pianello in occasione dei cento anni dalla posa della prima pietra della diga del Molato.
Il convegno, organizzato dal Consorzio di bonifica e dalla facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università Cattolica, ha visto alternarsi numerosi relatori moderati dal direttore di Telelibertà e Liberta.it Nicoletta Bracchi. Quello che doveva essere un momento celebrativo si è trasformato in un’occasione per riflettere sull’emergenza idrica che sta attanagliando tutto il Paese. Un’emergenza a cui la Val Tidone, come è stato ricordato da più di un relatore, può far fronte anche grazie alla lungimiranza di chi cento anni fa pensò alla costruzione di un invaso.
A tutti loro, ma anche a uomini che hanno fatto la storia recente della bonifica e difeso il mondo agricolo come l’ex presidente del Consorzio Fausto Zermani scomparso quasi due anni fa o l’indimenticato Sandro Calza, l’attuale presidente del Consorzio Luigi Bisi ha dedicato un pensiero in apertura.
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