Caro affitti, molti docenti del Sud rifiutano il trasferimento anche nelle scuole piacentine
Redazione Online
|2 anni fa

Affitti troppo alti e stipendi troppo bassi: ecco perché diversi docenti del sud Italia hanno rinunciato al posto fisso anche nelle scuole piacentine. In base ai numeri raccolti e riferiti dall’Ansa, solo sul sostegno alle elementari si registrano 25 posti “avanzati” nel nostro territorio, posizioni che nei prossimi giorni andranno ai precari, aggiungendosi a quelle già riservati ai supplenti di sostegno, la maggior parte non specializzati.
Passato il Ferragosto, a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico l’Emilia-Romagna fa i conti con la mancanza di docenti di ruolo. Che cerca ma che non riesce a trovare, anche a causa del caro-vita che colpisce gli italiani e che spinge gli insegnanti a rinunciare a una cattedra fissa e a continuare a ricoprire il ruolo di supplenti non lontani da casa. A segnalare l’emergenza-cattedre è l’edizione bolognese di ‘Repubblica’ secondo cui alla chiamata rivolta a docenti di altre regioni disposti a trasferirsi in Emilia-Romagna su 2.137 posti di ruolo, di cui 1.861 di sostegno, sono state assegnate appena 17 cattedre e poche di più – sottolinea il quotidiano – sono state le richieste.
Il sindacato Cisl Scuola rimarca che “a pesare è sempre di più il costo della vita e in particolare della casa. Un insegnante che guadagna in media 1200-300 euro al mese difficilmente può sostenere un affitto da 7-800 euro. Bisognerebbe pensare a un bonus casa per i docenti, altrimenti è dura”.
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