Alluvione Rivergaro, dopo 8 anni simulata un'emergenza con le procedure di allerta
Redazione Online
|2 anni fa

Otto anni dopo la tragica alluvione del Trebbia a Rivergaro, quando l’acqua arrivò anche in piazza Paolo, è arrivato il momento di rivedere le procedure di allerta in caso di calamità: la mattina del 7 ottobre, in paese, è stata simulata un’emergenza alluvionale che per diverse ore ha tenuto impegnati i gruppi di protezione civile del territorio. L’obiettivo? Evitare che il centro di Rivergaro finisca nuovamente sott’acqua, con azioni rapide ed efficienti.
L’addestramento – organizzato dalla Polizia Locale dell’Unione Bassa Valtrebbia – è iniziato alle 8.30 con la prima fase d’allerta e il successivo coinvolgimento dei gruppi di protezione civile Alfa, Piacenza, Croce Rossa, Calendasco e Placentia. In tutto, una sessantina di volontari. L’attività si è concentrata nella posa delle paratoie in corrispondenza dei varchi d’accesso al Trebbia (due in piazza Dante, uno nei pressi del campeggio): si tratta dell’operazione più complessa da effettuare in caso di esondazione del fiume, assieme alla posa di sacchi di sabbia. Alla fine, tutto è andato per il meglio, come emerso dal debriefing finale al quale ha partecipato anche il vice prefetto Claudio Giordano.
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