Controlli Guardia di finanza, imprenditore versa 520mila euro di imposte evase
Redazione Online
|1 anno fa

Dopo la verifica della Guardia di finanza un imprenditore piacentino versa oltre 520mila euro di imposte evase.
Le fiamme gialle del comando provinciale di Piacenza, al termine di una complessa verifica fiscale condotta nei confronti di un’azienda piacentina operante nella fabbricazione di parti meccaniche, hanno infatti ottenuto il rimborso integrale delle imposte evase, nelle diverse annualità fiscali controllate nell’ambito dell’attività ispettiva, pari a oltre 520.000 euro.
Nel corso degli accertamenti condotti dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Piacenza erano emerse diverse violazioni alla normativa vigente, tra cui
alcune in materia di tassazione di dividendi transazionali provenienti da una società di
diritto cinese. Complessivamente, quindi, è stata constatata un’indebita deduzione di costi e l’omessa dichiarazione di ricavi, oltre che dell’Iva e dell’Irap, per un importo
complessivo di oltre 1,7 milioni di euro.
alcune in materia di tassazione di dividendi transazionali provenienti da una società di
diritto cinese. Complessivamente, quindi, è stata constatata un’indebita deduzione di costi e l’omessa dichiarazione di ricavi, oltre che dell’Iva e dell’Irap, per un importo
complessivo di oltre 1,7 milioni di euro.
ravvedimento operoso
Pertanto, al termine della verifica fiscale e prima di ricevere i conseguenti avvisi di
accertamento da parte della Agenzia delle entrate, l’imprenditore ha deciso di avvalersi
del più favorevole istituto del ravvedimento operoso, aderendo integralmente ai rilievi formulati dai finanzieri e versando all’Erario un importo pari alle imposte evase negli anni, comprensivo di interessi e sanzioni, così come previsto dall’articolo 13 del Decreto legislativo n. 472/1997.
accertamento da parte della Agenzia delle entrate, l’imprenditore ha deciso di avvalersi
del più favorevole istituto del ravvedimento operoso, aderendo integralmente ai rilievi formulati dai finanzieri e versando all’Erario un importo pari alle imposte evase negli anni, comprensivo di interessi e sanzioni, così come previsto dall’articolo 13 del Decreto legislativo n. 472/1997.
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