Crisi Russia-Ucraina, a rischio 70 milioni di esportazioni piacentine
Redazione Online
|12 anni fa

La tensione tra Russia e Ucraina, con le possibili conseguenze decise da Unione europea e Stati Uniti, mette a rischio anche 70 milioni di euro di esportazioni piacentine. Se infatti la situazione prenderà la piega peggiore, come ovviamente nessuno si augura, è già stato previsto l’isolamento commerciale di Mosca, con il blocco dell’export verso la Russia. Una meta sempre più privilegiata per i prodotti made in Piacenza, che nel 2013 hanno raggiunto un controvalore di 69.5 milioni di euro, in particolare macchinari, apparecchiature, agroalimentare e abbigliamento. Quasi tutte le importazioni, del valore di quasi 8 milioni nell’anno passato, si sono concentrate su carta e derivati.
Piacenza può vantare a Mosca un proprio ambasciatore: Vittorio Torrembini, fondatore e componente di giunta di Confindustria Russia. Secondo la sua opinione, la situazione non degenererà, anzi è il momento di investire proprio nel mercato russo: “Non penso proprio che ci sarà una escalation, anzi tutto si sta sistemando. L’import dall’Italia è quello che sta registrando in Russia il maggiore incremento, in particolare per meccanica e alimentare, due settori in cui Piacenza può fare la parte del leone”.
Ovviamente meno rilevante, ma ugualmente attivo, l’interscambio commerciale con l’Ucraina: 7.5 milioni di esportazioni, in particolare abbigliamento e pellame, e 7.3 milioni di import, quasi esclusivamente metallurgia e tessile.

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