Furto da un milione all’ospedale di Piacenza: rubati farmaci oncologici, terapie garantite
L’Ausl conferma il colpo e precisa: «Nessuna interruzione delle cure». Messi fuori uso i sistemi di sorveglianza, indagano i carabinieri
Marcello Pollastri
|23 ore fa

Un colpo da circa un milione di euro, messo a segno ai danni di uno dei settori più delicati dell’ospedale di Piacenza. Nel mirino dei ladri è finito il servizio Distribuzione diretta farmaci del presidio cittadino, che si occupa della consegna ai pazienti di medicinali destinati a particolari percorsi terapeutici. Il furto sarebbe stato compiuto nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, quando ignoti sono riusciti a introdursi nei locali e a impossessarsi di farmaci oncologici per un valore complessivo che si aggira attorno al milione di euro. I ladri hanno messo fuori uso i sistemi di sorveglianza presenti nella struttura.
A confermare ufficialmente l’accaduto è stata la stessa oggi Azienda Usl di Piacenza, che ha precisato di aver presentato denuncia ai carabinieri e di essere impegnata a collaborare con le autorità competenti per fare luce sull’episodio. L’Ausl ha inoltre fatto sapere di essere assicurata per questa tipologia di furti.
Un bottino ingente, composto da medicinali che non si trovano sugli scaffali di una normale farmacia e che vengono utilizzati nell’ambito di trattamenti specialistici. Prodotti di valore elevato, la cui sottrazione pone inevitabilmente interrogativi non soltanto sulla sicurezza della struttura, ma anche sulla destinazione che potrebbe essere riservata alla merce rubata. In Italia sono numerose le indagini su furti di questa tipologia di farmaci. Si tratta infatti di medicinali destinati a circuiti sanitari specifici, per i quali la commercializzazione al di fuori dei canali autorizzati può presentare rischi e difficoltà.
L’Azienda Usl ha però rassicurato sulla continuità delle cure, precisando che il furto non ha compromesso i percorsi terapeutici dei pazienti. La priorità, fin dal primo momento, è stata quella di garantire la disponibilità dei medicinali necessari. Già lunedì sono arrivati rifornimenti straordinari dal Magazzino Unico Centralizzato dell’Area Vasta Emilia Nord. Grazie a queste forniture, all’impegno della Farmacia ospedaliera e alla collaborazione delle altre aziende sanitarie del territorio, è stato possibile assicurare a tutti i pazienti la regolare prosecuzione delle terapie.
Restano ora da chiarire le modalità con cui i responsabili sono riusciti a introdursi nei locali, a mettere fuori uso i sistemi di sorveglianza e ad allontanarsi con un quantitativo di farmaci dal valore così elevato. Su questi aspetti sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, ai quali l’Ausl ha assicurato piena collaborazione.

