Il sottopasso diventa bivacco ed è polemica sulla sicurezza
Un cittadino pubblica le foto, l’assessore Morganti risponde: «Basta sentenze sui social». E manda gli operai a pulire
Manrico Lamur
|2 settimane fa

Uno degli scatti che mostrano il bivacco notturno. «E anche diurno»
Un rimpallo di responsabilità virtuale, il degrado che porta alla percezione di insicurezza; e, infine, l’arrivo degli operai comunali con i sacchi e le ramazze. Accade a Fiorenzuola, dove il sottopasso pedonale che collega lo scalo ferroviario ai parcheggi del cimitero è finito al centro di una dura scia di polemiche dopo la pubblicazione di un post sui social che denunciava il progressivo declino della struttura.
A far esplodere il caso, una serie di fotografie che raccontano una quotidianità difficile: coperte logore («Una di quelle è stata rubata dalla mia auto, che era parcheggiata lì», segnala una cittadina riconoscendo la coperta gialla della foto), tappetini, giornali usati come isolanti termici e un giubbotto abbandonato a terra. Segni inequivocabili di un bivacco notturno e, secondo chi frequenta la zona, ormai anche diurno, utilizzato da persone senza fissa dimora in cerca di un riparo di fortuna.
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