Frutti del Castello, folla a Paderna tra mele che suonano e galline dalle uova azzurre

Successo di pubblico per la 31ª edizione della mostra florovivaistica: 160 espositori tra varietà antiche, grani dalle sette spighe, prodotti tipici e curiosità della natura

Cristina Maserati
|3 ore fa
Grande affluenza alla rassegna florovivaistica "I frutti del castello" - © Libertà/Cristina Maserati
Grande affluenza alla rassegna florovivaistica "I frutti del castello" - © Libertà/Cristina Maserati
1 MIN DI LETTURA
Il sole autunnale e una folla di visitatori hanno accompagnato la 31ª edizione di Frutti del Castello, la mostra florovivaistica ospitata al castello di Paderna di Pontenure. Ben 160 espositori hanno proposto frutti, ortaggi, fiori e prodotti artigianali, con particolare attenzione alla biodiversità e alla riscoperta delle varietà antiche.
Tra i protagonisti anche il Piacentino, con l'azienda Landini di San Protaso, specializzata nella lavorazione di semi di canapa, lino e girasole, colture tradizionali oggi rivalutate per sostenibilità e proprietà alimentari.
Grande curiosità per i grani antichi, tra cui il "grano del miracolo" dalle sette spighe, presentati dagli agricoltori custodi di Parma, e per le dimostrazioni delle tecniche di innesto degli alberi da frutto.
In mostra anche circa 200 varietà antiche di mele, alcune dalle caratteristiche insolite, come la «sunaja», che produce un suono quando i semi si staccano all'interno del frutto.
Ad attirare le famiglie anche le galline di razza pura, tra cui l'araucana dalle uova azzurre.