«Abusi su una donna in un casolare», 50enne a processo
Dopo averla conosciuta sul mercato, l'uomo l'avrebbe convinta a seguirlo nella zona di Coli. Per l'accusa fu violentata, mentre lui sostiene che era consenziente

Paolo Marino
|1 anno fa

Pattuglia dei carabinieri davanti alla procura e al tribunale di Piacenza
Con una scusa avrebbe convinto una donna, appena conosciuta sul mercato, a seguirlo in un casolare isolato in territorio di Coli, in alta Val Trebbia. E qui avrebbe abusato di lei. Secondo quanto emerso dalle indagini della procura, dopo lo stupro la donna riuscì a chiamare i carabinieri della Compagnia di Bobbio e a far arrestare l’uomo, un cinquantenne di origine albanese residente in bassa Val Nure.
La vicenda risale al settembre del 2024 e nei giorni scorsi l’imputato, attualmente ai domiciliari, è comparso davanti al giudice. La tesi della difesa è che il rapporto sessuale fu consenziente. Una versione contraria a quella della donna, una connazionale di 45 anni che si è costituita parte civile. Nella seduta che si è svolta a porte chiuse, è stata ascoltata una testimone e poi il processo è stato poi rinviato al 27 giugno.
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