Casa demolita, geometra a processo. «Il Comune di Ferriere non fu informato»
Accusato di avere abbattuto una casa senza accordo delle proprietarie, deve rispondere di truffa e danneggiamento. In aula l'architetto incaricato di verificare eventuali abusi edilizi
Paolo Marino
|1 anno fa

Il palazzo del Tribunale di Piacenza
«La demolizione della casa poteva essere fatta purché ci fosse una variante alla Segnalazione certificata di inizio attività. In realtà, l’intervento non venne supportato da comunicazioni al Comune». È quanto, in sintesi, ha dichiarato in tribunale l’architetto Mario Sozzi di Pontedellolio, incaricato di verificare eventuali abusi edilizi nei lavori di demolizione di una casa in località Vaio di Ferriere, nella zona di Centenaro, all'inizio del 2020. Un caso dal quale sono scaturiti un’indagine e un processo per truffa e danneggiamento. Imputato il geometra Gianpietro Labati, incaricato di seguire i lavori, che si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che le carte firmate dalle padrone di casa prevedessero la demolizione dell’abitazione. Queste ultime, le sorelle Gabriella e Maria Sordi, sostengono invece che l’abbattimento non fosse stato concordato.
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