Un panino con la coppa ad ogni turista-pellegrino
E' il nuovo biglietto da visita per i pellegrini e i turisti che entrano nella nostra provincia dal Guado di Sigerico, sulla via Francigena
Cristian Brusamonti
|6 mesi fa

Il Guado di Sigerico
Non sarà forse il cibo più adatto alle camminate estive ma è una certezza che, finora, nessuno è ripartito senza prima finire tutto il suo panino con la coppa. Ecco il nuovo biglietto da visita per i pellegrini e i turisti che entrano nella nostra provincia dal Guado di Sigerico, sulla via Francigena: un semplice panino con all'interno il più distintivo dei salumi Dop della nostra provincia, la coppa piacentina. Da alcune settimane, grazie ad un accordo tra il Comune di Calendasco e il Consorzio Tutela Salumi Dop Piacentini, chiunque farà tappa al guado sul fiume Po avrà un assaggio in omaggio.
L'accordo prevede che, a spese del Consorzio, chiunque "sbarchi" a Soprarivo di Calendasco ottenga gratuitamente un panino con la coppa. Un'ottima strategia di marketing se si pensa che ogni giorno, a Calendasco, transita gente proveniente da tutto il mondo: gli ultimi pellegrini arrivati in barca dalla sponda lodigiana, ad esempio, sono tedeschi, francesi e australiani. «Sono tutti contenti di mangiarsi il panino con un bicchiere di vino delle nostre valli e intanto si fa accoglienza» conferma il gestore del servizio comunale di taxi fluviale, Danilo Parisi. «Nessuno di loro ha bisogno del nostro panino, eppure se lo mangiano di gusto». E nei giorni scorsi, visto che in una sola mattina sono arrivati a Soprarivo ben 46 pellegrini da Ivrea, l'accoglienza si è necessariamente allargata: così, oltre ai panini, sono comparsi taglieri di salumi, compresi pancetta e salame rigorosamente Dop. «In un periodo dell'anno in cui c'è un transito importante di pellegrini, vogliamo promuovere così i nostri prodotti» aggiunge il direttore del Consorzio Salumi Roberto Belli. «Abbiamo voluto che a dare il benvenuto nel Piacentino fosse il nostro prodotto-bandiera, la coppa a Denominazione di Origine Protetta».
Finora la coppa sembra piacere a tutti e l'iniziativa proseguirà sicuramente per tutta la stagione estiva e autunnale. Ad ogni pellegrino viene spiegata brevemente anche la storia del salume piacentino, anche tramite una brochure informativa da lasciare ad ognuno di loro. E chissà che qualcuno, una volta tornato in patria, non voglia poi tornare per approfondire meglio la gastronomia piacentina.
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