Assalto alle guardie mediche: "Arriva tanta gente, anche senza assistenza sanitaria"
Redazione Online
|4 anni fa

Non c’è una graduatoria dei servizi sanitari più tartassati. E non sarebbe giusta, ma sicuramente fra gli altri spicca il caso della guardia-medica. Turni di notte, dalle 20 alle 8 e il surplus di richieste dal venerdì sera al lunedì mattina in assenza dei medici di famiglia.
“La città è svuotata, ma gli accessi sono sempre tanti anche per la carenza storica di medici, il lavoro di noi medici della continuità assistenziale è diventato molto pesante” – racconta a Libertà un giovane medico della continuità assistenziale -. Arriva anche tanta gente che è scoperta dall’assistenza medica, lavoratori stagionali, studenti”.
“La situazione della continuità assistenziale subisce l’handicap della professione medica, della scarsità di figure professionali – chiarisce Anna Maria Andena direttrice del Distretto Ausl di Piacenza -. In servizio abbiamo un numero inferiore di medici rispetto alle previsioni, e con una distribuzione territoriale ampia per cui devono presidiare territori estesi”.
Le sedi di guardia medica sono undici nel Piacentino, già a gennaio-febbraio era insorta la problematica rispetto alla copertura di Ottone e Ferriere mantenuta scapito delle sedi di Bobbio e Bettola. “Al momento sono impegnati 41 medici e purtroppo su venti zone individuate come carenti e messe a bando nessuna è stata assegnata”.
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