Ricerca Isrec degli internati militari: la storia del sergente maggiore Luigi Franzone
Redazione Online
|2 anni fa

Del sergente maggiore Luigi Franzone c’è un biglietto, datato 21 agosto 1945, timbrato dalla Croce Rossa dell’Alta Italia: “Siamo lieti di comunicarvi che il vostro congiunto è rientrato in patria e riteniamo che fra pochi giorni possa riabbracciarvi. Gradite i nostri migliori saluti”.
Il sergente maggiore Franzone, nato a Piacenza il 15 maggio 1916, rientrò nella nostra città dopo essere stato prigioniero dell’esercito tedesco: dove fosse stato mandato ce lo dice la piastrina conservata che riporta il nome dello Stalag II D, un campo di prigionia della Wehrmacht situato nel nord-ovest della Polonia. Franzone era un internato militare italiano: un “imi”. Sono 5188 le schede relative agli Imi nati o residenti a Piacenza presenti in Istituto: si tratta di fotocopie dei documenti originali, che si trovano nella sede dell’Associazione reduci dalla prigionia e dall’internamento.
“Chi avesse la documentazione di un genitore, uno zio o un parente militare deportato in Germania ci contatti – spiegano dall’Istituto – sarebbe infatti importante scansionare tutti i documenti e inserire i nominativi nell’archivio”.
Fra l’altro l’Istituto si è aggiudicato un bando dedicato alla “Transizione digitale organismi culturali e creativi” del Ministero della Cultura con il progetto di un portale su cui verrà caricato l’intero database degli Imi.
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