Caro testi, la difesa dei librai «Non siamo noi la causa»
Nicolò Maserati (vice presidente Sil, Confesercenti): anzi, punti vendita vittime, tante chiusure
Simona Segalini
|1 mese fa

«Non siamo noi venditori i responsabili del caro libri». Nicolò Maserati, vice presidente nazionale del Sindacato Italiano Librai (Sil, Confesercenti) prende la parola per rispondere alle accuse contro le librerie e le cartolibrerie di essere responsabili del caro libri, contestazioni sollevate da varie associazioni. Come afferma Maserati, attualmente la categoria sta lottando contro «margini sempre più stretti che stanno portando a una vera e propria moria dei punti vendita».
L’aumento dei prezzi dei libri di testo, di circa il 2% annuo, sarebbe infatti rimasto contenuto perché gli editori hanno compresso i margini riconosciuti ai punti vendita, scesi dal 25% circa all’attuale 9 – 13%. A livello nazionale, tra il 2019 e il 2025, secondo il vice nazionale di Sil, il Paese avrebbe perso quasi ottomila librerie e cartolibrerie, registrando un calo del 23,8% in sei anni. Un dato che parla più delle parole: le librerie non solo non sono colpevoli dell’incremento del costo di libri di testo, ma anzi fungono da argine al rincaro, ha spiegato Maserati.
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