Dal “Mälmustùs” al “Pëssgàtt”, i tarocchi ispirano i personaggi popolari piacentini
Domenica al festival Transitare la presentazione del libro “A Piaseinsa sum fatt acsé” curato da Domenica Battaglia con i disegni di “Pigi”
Cristian Brusamonti
|1 mese fa

La copertina del liro “A Piaseinsa sum fatt acsé”
Tutto è iniziato con delle carte dei tarocchi, dai cosiddetti arcani maggiori. Soltanto che - invece della Torre, dell’Impiccato o della Papessa - le figure ritratte erano “al Ballitòn”, “al Mälmustùs” oppure il “Pëssgàtt”. Tutti termini e altrettanti soggetti che i piacentini, almeno chi ancora sa parlare dialetto, conosce benissimo e che fanno scattare automaticamente un sorriso.
Adesso questi personaggi sono diventati un libro vero e proprio, edito da Officine Gutenberg, dal titolo “A Piaseinsa sum fatt acsé” (A Piacenza siamo fatti così) curato da Domenica Battaglia e illustrato dai disegni Pier Giuseppe Ranza, in arte “Pigi”. Sarà presentato al pubblico, per la prima volta, domenica pomeriggio a Calendasco in occasione dei tre giorni del festival Transitare: l’appuntamento sarà alle ore 15 al castello del paese, alla presenza dell’autrice e in compagnia di Filippo Columella.

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