«Picchiata e umiliata». Quattro anni e 4 mesi al marito
Condannato 60enne accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie e del figlio maggiorenne. La donna: «Dovevo chiudermi a chiave in camera»
Paolo Marino
|1 anno fa

Il tribunale di Piacenza
Un sessantenne della bassa Val Trebbia è stato condannato a quattro anni e quattro mesi con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della moglie e del figlio maggiorenne. La donna, parte civile con l'avvocata Monica Magnelli, sarebbe stata picchiata in più occasioni, il figlio umiliato e insultato. «Quando beveva diventava violento», ha raccontato nella denuncia la donna, che per questo si chiudeva a chiave in camera. Secondo l'accusa, una volta l'uomo avrebbe sbattuto la testa della moglie contro lo stipite di una porta. L'aggressione sarebbe avvenuta durante un litigio per una bolletta della luce troppo alta. L'imputato nega le accuse. L'avvocato Filippo Corvi annuncia appello: «Una pena sproporzionata, basti pensare che il pubblico ministero aveva chiesto due anni».
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