Maratona di New York, la piacentina Pagani: "Tifo da stadio per 42 chilometri"
Redazione Online
|3 anni fa

Tra i momenti indimenticabili della Maratona di New York c’è anche il Marathon Monday: nel giorno successivo all’evento, i partecipanti si riversano nelle strade della città indossando la medaglia.
“In metropolitana, nei ristoranti e nei negozi tutti si congratulavano con noi che avevamo la medaglia, è stato bellissimo”. A raccontare l’esperienza vissuta nella Grande Mela è la piacentina Annalisa Pagani, veterana di eventi sportivi, che domenica 6 novembre ha partecipato alla maratona più ambita del mondo. Un sogno per tutti i corridori.
“Mi ero iscritta nel 2020 ma a causa della pandemia l’evento era stato annullato, nel 2021 le frontiere erano ancora chiuse e così è slittato tutto al 2022” spiega la pontenurese. Una lunga attesa che ha arricchito ulteriormente la soddisfazione per aver preso parte a un appuntamento unico.
“La maratona di New York è una grande festa – racconta Annalisa Pagani -. Non si guarda il tempo, non è una gara. Si corre e si sente il calore della gente. Ci sono persone ovunque e anche quando la stanchezza si fa sentire ti incitano ad andare avanti”.
A due giorni di distanza l’adrenalina è ancora altissima. “Ad Harlem le strade sono così strette che se allarghi le braccia puoi toccare la gente – prosegue la piacentina -. Nelle vie dei grattacieli come la Fifth Avenue entri nel vivo della festa, c’è la musica. Ma in generale il tifo da stadio è in tutti i 42 chilometri. E poi c’è chi corre per qualcuno che non c’è più, chi ha superato una malattia, ci sono dediche ovunque, la maratona di New York ti fa sentire speciale. Aver partecipato è una grande soddisfazione”.
Lo scorso anno la pontenurese era stata selezionata per farsi allenare tre mesi dalla nota preparatrice Julia Jones. Un’iniziativa lanciata dal mensile “Correre”.
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