La corrente del Nord agita la Lega. Rancan: "No alle divisioni, restiamo uniti"

Redazione Online
|3 anni fa
La corrente del Nord agita la Lega. Rancan: "No alle divisioni, restiamo uniti"
1 MIN DI LETTURA
La fronda “bossiana” agita la Lega. Il tonfo elettorale del 25 settembre, ben evidente nelle urne piacentine, rischia di mettere in crisi la leadership di Matteo Salvini. Anche a livello locale, adesso, c’è chi è pronto a scommettere sul ritorno della “questione settentrionale” e, quindi, sul superamento della linea nazionalista. Massimo Polledri, militante della prima ora e volto noto della Lega piacentina, già deputato e senatore, si dice “interessato e favorevole” a un’iniziativa interna al movimento, cioè il Comitato Nord lanciato in Lombardia e Veneto.
“Le sezioni emiliane non risultano ancora coinvolte – spiega Polledri – si tratta, comunque, di un percorso compatibile anche con il nostro territorio per dare un rilancio concreto al Carroccio, dopo il risultato negativo delle recenti elezioni. Bisogna scongelare la Lega Nord. La questione settentrionale è aperta, c’è un Sud che vota per il reddito di cittadinanza e un Nord che lo paga. È evidente, ci sono situazioni irrisolte”. La lotta per l’indipendenza della Padania torna di moda? “Il comitato – rimarca Polledri – non è un’iniziativa nostalgica, ma un’occasione per affrontare alcuni temi attuali. I vertici locali e regionali del partito, perciò, possono dormire sonni tranquilli”.
Chi prova a compattare la squadra nel nome del leader Salvini, invece, è il consigliere regionale e commissario emiliano Matteo Rancan.”«Ora non c’è bisogno di correnti – afferma l’esponente piacentino – questo è il tempo dell’unità e di lavorare per il bene dei nostri cittadini. L’ultima cosa positiva è quella di avere polemiche o liti interne, rischiando di fare la fine del Pd. La Lega è una”.