"Sono sindaci morti": assolto l'imprenditore che minacciò i leghisti
Redazione Online
|12 anni fa


«Alcuni Comuni hanno comprato prodotti asiatici difettosi e non a norma a discapito di aziende italiane, ne abbiamo già trovati tre, se non cambiano e comprano prodotti italiani in regola entro 30 giorni sono sindaci morti». E’ una delle email arrivate tempo fa anche alla segreteria provinciale della Lega Nord di Piacenza e come si scoprirà, anche ad altre sedi leghiste emiliane e toscane. Comunicazioni spedite da un imprenditore di Bergamo che è stato individuato da polizia postale e digos. Per l’uomo è scattato il rinvio a giudizio con l’accusa di minacce gravi. Ma ieri è stato assolto in quanto anche il pubblico ministero (pur chiedendo la condanna a 50 euro di multa) ha ritenuto le frasi dell’imputato solo frutto di un momento di rabbia. La vicenda risale all’autunno del 2009. Era stato Maurizio Parma (vicepresidente della Provincia e in quel periodo segretario provinciale della Lega Nord) che, una volta letta l’email, aveva presentato denuncia alla digos.
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