Cau affollato, medici di base nel mirino. Pagani: «Le cause sono altre»
Il tema è emerso giovedì in consiglio comunale, durante l’audizione dei vertici Ausl
Marcello Pollastri
|8 mesi fa

Ormai quasi tutti i medici di famiglia lavorano su appuntamento e, in diversi casi, le visite vengono fissate anche a una settimana di distanza. Una situazione che finirebbe per spingere chi ha bisogno di risposte rapide verso il Pronto soccorso o il Cau, con il risultato di strutture affollate e attese sempre più lunghe.
Ma attribuire ai medici di base la responsabilità diretta del sovraffollamento, per Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei medici, è una lettura «troppo semplicistica». «Non si può collegare in modo automatico le visite su appuntamento a un accesso incontrollato a Cau e Ps. Le cause sono altre e vanno affrontate diversamente», chiarisce.
Il tema è emerso giovedì in consiglio comunale, durante l’audizione dei vertici Ausl. Filiberto Putzu, consigliere dei Liberali piacentini ed ex medico di base oggi in pensione ma ancora operativo al Cau, ha inserito la questione in un ragionamento più ampio e positivo sul Centro di assistenza urgenze, che a suo dire avrebbe alleggerito il carico del Pronto soccorso ben oltre il 19% indicato dall’azienda sanitaria.
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