La modella piacentina che lotta contro il body shaming
Laura Tagliaferro, di San Giorgio, ha 58 anni, fa parte del movimento Curvy Pride e sfila anche in abiti da sposa per numerosi atelier. Un calendario e un film
Nadia Plucani
|7 mesi fa

Non smettere mai di amarsi e soprattutto mai vergognarsi del proprio corpo, nemmeno se si ha qualche chilo in più o non si è più giovani. E’ un messaggio motivazionale molto potente quello che lancia Laura Tagliaferro, nata a Torino, con origini venete, oggi sangiorgina, una donna curvy – anche se le definizioni ci vanno strette – che ha fatto del suo corpo un motivo di orgoglio. Ha compiuto 58 anni proprio due giorni fa, il 30 maggio (tra gli auguri anche quelli di Enrico Beruschi), ed è felice con le sue curve.
Laura lavora nel settore della bellezza da 30 anni e ha sempre partecipato a sfilate e concorsi. Da quando è diventata mamma il suo corpo è cambiato, ma non l’amore per esso, ed è diventata modella curvy e ha iniziato a battersi contro il body shaming. Fa parte del movimento Curvy Pride che promuove la pluralità della bellezza e dell’essere e combatte stereotipi, bullismo e discriminazione.
Chiamata da Umberto Perrera di Novara per i suoi defilé, Laura sfila anche in abiti da sposa per Gadolini Couture di Roveleto, La Nuova Contessa di Piacenza, l’atelier Unique Fashion di Verona; è stata scelta tra centinaia di donne per apparire su calendari di intimo di Beautiful Curvy ideato da Barbara Christmann, che un invito a non fermarsi alle apparenze, chiamata in diverse trasmissioni tv ed una comparsa nel film “Mistery Murder” (2018) con Jennifer Aniston e Adam Sandler. Proprio in questo mese di maggio, le sue foto in abito da sposa sono apparse sulla rivista americana “Vigour”.
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