Contro le violenze ai danni dei sanitari l’alleanza messa in cantiere dal prefetto
Videosorveglianza, vigilanza e formazione: la proposta di Paolo Ponta di un protocollo con ordine dei medici e Ausl

Simona Segalini
|7 mesi fa

Una corsia all'interno dell'ospedale di Piacenza
Il prefetto di Piacenza, Paolo Ponta, ha proposto all’Ordine dei medici e all’Ausl locale la redazione di un protocollo per prevenire e contrastare le aggressioni – verbali e fisiche – contro il personale sanitario. L’iniziativa, ispirata a modelli già attuati in altre province del nord, mira a rafforzare la sicurezza attraverso strumenti come sistemi di allarme, videosorveglianza, vigilanza continua e formazione specifica.
Il presidente dell’Ordine, Augusto Pagani, ha accolto positivamente l’idea e porterà la proposta in Consiglio. Il protocollo potrebbe essere attivato entro il 2025, coinvolgendo direttamente l’azienda sanitaria per alcune misure operative. Non solo ospedali e Pronto soccorso sono bersaglio di aggressioni, ma anche i medici di famiglia e le ex guardie mediche, soprattutto in provincia. Sebbene a Piacenza le violenze registrate nel 2024 siano state contenute (17 casi, per lo più verbali), resta alta l’attenzione, anche per la crescente presenza di donne tra i sanitari, spesso più esposte. Il prefetto sottolinea che già esistono “buone prassi”, ma ribadisce: «Mai abbassare la guardia».
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