Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd: "Ricostruire un partito"
Redazione Online
|2 anni fa

“Dietro questa piattaforma non ci sono correnti o potentati. Ma la volontà di ricostruire un partito che ha perso sei milioni di voti”.
Risponde così Gianni Cuperlo a chi gli chieda cosa lo distingua dagli altri tre candidati alla segreteria del Pd Stefano Bonaccini, Paola De Micheli ed Elly Schlein. Nella sede del Pd, complice l’orario post-prandiale e forse anche la giornata di pioggia, le persone arrivano un po’ alla spicciolata: Cuperlo si presenta addirittura in anticipo, sulla tabella di marcia ha una tappa a Campegine ma mezz’ora ha voluto ritagliarsela per Piacenza.
Ad accoglierlo è il consigliere del Pd Sergio Ferri, suo sostenitore fin dagli albori della candidatura di Cuperlo alla segreteria del partito: “Questo è il congresso più importante che ci troviamo ad affrontare da quando il Pd è nato 16 anni fa – spiega Cuperlo – lo è perché in ballo c’è la possibilità di ricollocare i valori del nostro partito nell’Italia del futuro. Lo è perché l’esistenza stessa del Pd è in discussione: alle spalle abbiamo una sconfitta severa e davanti c’è la destra al governo. Non una destra, ma la destra, quella che usa di volta in volta indica l’avversario da colpire e magari questo avversario può essere la democrazia rappresentativa. Il compito del partito deve essere quello di costruire un’alternativa”.
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