Pontenure: «Via Emilia deserta, potremmo giocarci a calcio»
Con la deviazione su altre strade la clientela si è dimezzata. Gli esercenti organizzano domani un incontro per preparare un piano
Cristina Maserati
|3 mesi fa

La via Emilia a Pontenure, deserta
«Abbiamo aspettato, volevamo capire e valutare la situazione, ma adesso, a un mese dalla chiusura è il momento di far sentire la nostra voce e rappresentare il nostro disagio alle istituzioni». Katia Segalini, titolare di un negozio di frutta e verdura a Pontenure e altri commercianti del paese hanno pensato di promuovere un incontro, domani alle ore 21 nella sede municipale di via Moschini, per avviare un confronto sulla situazione e mettere nero su bianco istanze e proposte da portare agli interlocutori istituzionali.
Dal 15 settembre, giorno in cui si sono levati i cartelli di stop sul ponte del Nure e la Via Emilia ha chiuso, il commercio pontenurese è severamente penalizzato: è venuto meno il passaggio, perché il traffico viene deviato sulla provinciale per San Giorgio o sulla strada comunale per Muradello. «Il centro paese si è svuotato – dice Massimiliano Zocca, titolare dell’edicola in piazza Amato Re – Sulla via Emilia in certi momenti potremmo improvvisare una partita a pallone», aggiunge con una battuta dal retrogusto amaro.
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