“Morti bianche figlie della precarietà”. Vandali in azione il Primo maggio
Redazione Online
|3 anni fa

Guerra e pace. Lavoro e pace. Piove sulla celebrazione del primo maggio in piazza Cavalli, dove tutti sono costretti a spostarsi sotto i portici di palazzo Gotico. Piove sulla grande bandiera arcobaleno con la scritta pace, portata lungo tutto il corteo partito da piazzale Genova con le bandiere dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Piove mentre il presidente provinciale di Anmil Maurizio Manfredi ricorda che nei primi quattro mesi del 2022 sono stati quattro i morti sul lavoro.
“Le chiamano morti bianche, ma diciamo le cose come stanno: sono morti causate dal lavoro” spiega il segretario di Uil Francesco Bighi a cui dà la parola il giornalista Mattia Motta. A fargli eco è il segretario di Cgil Gianluca Zilocchi: è lui a ricordare che “è la precarietà a generare insicurezza”, ma anche a legare il tema del lavoro con quello della pace. E a dire che “c’è uno Stato aggressore e uno aggredito, ma occorre non banalizzare, puntare sulla diplomazia anziché finanziare le armi”. “Il fatto è che nessuno Stato può prosperare senza avere la pace – spiega il segretario di Cisl Michele Vaghini – ma non può essere solo la società civile ad accollarsi l’impegno per essa”.
A margine il commento per le scritte ingiuriose apparse sulla sede della Cgil di Monticelli dove si è svolta l’altra manifestazione organizzata dai sindacati: “È un gesto che si commenta da solo – chiosa Zilocchi – si assaltano le sedi, si imbrattano: sono scritte farneticanti, è un fatto molto grave che già era avvenuto a Pontenure mesi fa. Gli idioti però non vincono e per questo noi porteremo la nostra solidarietà a Monticelli oggi”.
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