Sindacati a Bologna contro il caro-energia: "Servono attenzione e ascolto"
Redazione Online
|3 anni fa

“Rincari energetici e guerra; stipendi bassi e contratti nazionali scaduti; sindaci e Regione che devono intervenire con urgenza”. È un appello che suona come una sveglia a tutto il sistema, quello lanciato oggi a Bologna dai sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil. Presente anche una folta delegazione di Cisl Parma e Piacenza. “Se fossi nelle istituzioni e nei sindaci questa mattina, comincerei a preoccuparmi seriamente”, attacca dal palco Giuliano Zignani, segretario regionale e bolognese della Uil, nei confronti di Hera e Iren in questa fase, che fra l’altro si ritroveranno a un tavolo insieme con la Regione, e i sindacati stessi, già in agenda per inizio dicembre. “Hera nei primi 9 mesi ha segnato un utile di oltre 200 milioni di euro e Iren ricavi paria 81,9% in più rispetto al 2021, e nessuno nelle istituzioni si permette di chiedere loro- insiste Zignani- di fare la loro parte, visto che comunque queste aziende hanno una grande responsabilità sociale”. A fianco del segretario regionale Massimo Bussandri, per la Cgil interviene Francesca Re David della segretaria nazionale, che promette dal palco: “Siamo pronti a mobilitarci e a coinvolgere il massimo possibile lavoratrici e lavoratori a sostegno dei nostri diritti. Commercio, turismo e terziario sono in attesa da anni di rinnovi contrattuali, e non è che lei mprese- punge l’ex segretaria Fiom- non abbiano guadagnato in questi anni, anzi: è che non vogliono restituire. Abbiamo contratti di 8 ore o 16 ore alla settimana, frantumate. Si è poveri lavorando, in Italia”.
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