Vacanze di gruppo a Rompeggio, una tradizione di famiglia
Fiorenzuola, gli "ex ragazzi" dei campeggi estivi della parrocchia tornano con moglie e figli
Donata Meneghelli
|6 mesi fa

Anni 80: Giuliana Bartocci e Mauro Alizoni lavano i piatti alla fonte gelata
Rompeggio di Ferriere è un luogo simbolo per tante generazioni di fiorenzuolani: nel 1980 iniziarono i primi turni per i ragazzi e le ragazze di medie e superiori organizzate dalla Parrocchia. Oggi la tradizione continua: la casa parrocchiale del paesino della Val Nure è frequentata a giugno dai turni dei ragazzi ma ad agosto è affittata dalle famiglie di coppie che 45 anni fa erano ragazzini. E così l’amarcord si trasforma in esperienza vissuta e condivisa. Come per Giuliana Bartocci ed Emanuele Cabrini (Ronci), sposati e con due figli: Beatrice e Andrea. Giuliana e il marito sono stati prima ragazzi del campeggio, poi educatori. E così i loro figli Beatrice ed Andrea che oggi 33 e 28 anni e che questa estate hanno condiviso con i genitori in quella esperienza magica di Rompeggio. Con loro anche altre famiglie, come quella di Leo Menta con la moglie Lorella e la figlia Valeria, o quella di Alessandro Bonini con la moglie Mery Veneziani e i figli.
“Quando si sta a Rompeggio – raccontano – l’atmosfera è speciale. È come tornare al clima di condivisione che avevamo vissuto da giovanissimi. La calma del posto, i bei paesaggi delle gite sul Ragola, il Carevolo, il Crociglia, il ritmo della vita non frenetica, tirano fuori il meglio di noi. C’è una pace, un’armonia che si allarga anche a chi ci viene trovare e si ferma per una giornata o due”.






