La buona finanza per fare impresa, sapendo gestire la competizione
Al teatro Le Rotative la prima tappa de “La rotta dell’economia”, il progetto del Gruppo Libertà con Financialounge.com e Confindustria
Matteo Prati
|23 ore fa

Il teatro Le Rotative dove si terrà il convegno di oggi
Per competere, non bastano più soltanto produzione e credito bancario. Le imprese si trovano a misurarsi con mercati più complessi, investimenti sempre più impegnativi e una trasformazione dei modelli produttivi che richiede risorse, competenze e capacità di pianificazione. In questo scenario cambia anche il rapporto con la finanza: accanto al tradizionale credito bancario si affacciano nuovi strumenti, capitali e interlocutori, che possono accompagnare le aziende nelle diverse fasi del loro sviluppo.
Non si tratta soltanto di trovare risorse finanziarie, ma di individuare le forme di finanziamento più adatte ai diversi progetti, costruendo relazioni con soggetti in grado di comprendere le esigenze dell’impresa e di sostenerne i percorsi di crescita. La capacità di guardare oltre il proprio perimetro e di confrontarsi con competenze e realtà differenti può così diventare parte della stessa strategia industriale.
È su questo terreno che si apre oggi, al teatro Le Rotative, la prima tappa di “Piacenza-Milano, la rotta dell’economia”, il nuovo progetto promosso da Gruppo Libertà in collaborazione con Financialounge.com e Confindustria Piacenza. Un’iniziativa nata per mettere in relazione due mondi che già condividono numerosi rapporti: da una parte il tessuto imprenditoriale piacentino, fatto di piccole, medie e grandi aziende, dall’altra Milano, centro finanziario nel quale si concentrano competenze, operatori e strumenti che possono rappresentare nuove opportunità per il sistema produttivo. L’obiettivo della giornata è quindi creare un confronto concreto, lontano da una lettura esclusivamente teorica del rapporto tra impresa e finanza.
Al centro ci saranno gli strumenti che le aziende possono utilizzare per sostenere i propri progetti: dall’accesso al credito alle forme di finanza alternative e complementari al canale bancario, fino ai temi della continuità aziendale e del passaggio generazionale. Sono questioni che interessano direttamente il futuro di molte imprese. La crescita, infatti, richiede spesso investimenti importanti e una capacità di programmazione che va oltre l’orizzonte immediato.
Allo stesso tempo, la transizione generazionale pone alle aziende il problema di garantire continuità, competenze e capacità di innovazione senza disperdere il patrimonio costruito negli anni. Il confronto tra Piacenza e Milano nasce proprio dalla volontà di accorciare le distanze tra chi produce e chi dispone di strumenti e competenze finanziarie, creando occasioni di conoscenza reciproca. Un rapporto che può diventare particolarmente importante in una fase nella quale alle imprese viene chiesto di investire, innovare e rafforzare la propria struttura finanziaria mantenendo, nello stesso tempo, equilibrio e competitività.
I lavori saranno aperti da Alessandro Miglioli, presidente del Gruppo Libertà, e da Stefano Lovati, responsabile dell’Unità Investment Banking & Internal Family Office di Allianz Bank Financial Advisors e deputy Cio di Investitori sgr. A moderare sarà la giornalista Mediaset Elena Tambini. In sala sono attesi oltre cento tra imprenditori, direttori finanziari, banchieri e gestori di fondi. Un pubblico che rappresenta il destinatario naturale di una discussione pensata per entrare nel merito delle possibilità di crescita e degli strumenti con cui affrontarla. La «rotta» evocata dal titolo diventa così anche una metafora del percorso che oggi le imprese sono chiamate a compiere: non soltanto produrre e investire, ma conoscere nuove possibilità, costruire relazioni e scegliere, di volta in volta, gli strumenti più adeguati per sostenere il proprio futuro.
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