Una piacentina disegna lo scaldacollo gadget di Milano Cortina 2026
Giulia Paini, 26enne di Roveleto di Cadeo, ha vinto il concorso creativo: «Le mie sagome stilizzate raccontano una piccola storia»
Valentina Paderni
|3 mesi fa

Giulia Paini riceve il premio a Milano. I suoi disegni saranno sullo scaldacollo dei Giochi invernali - FOTO PADERNI
Tra i gadget dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 ci sarà anche uno scaldacollo e il motivo decorativo è stato disegnato dalla piacentina Giulia Paini. La 26enne di Roveleto di Cadeo, studentessa della Nuova Accademia delle Belle Arti (Naba) di Milano, ha vinto il concorso creativo promosso dal Consorzio di tutela Prosecco doc e ApritiModa oltre a un assegno di 800 euro.
La premiazione è avvenuta pochi giorni fa, nel capoluogo lombardo, dove sono stati invitati a partecipare i tre finalisti. Paini è poi risultata essere la vincitrice. «È stata una bella sorpresa - ammette. - Non me l’aspettavo, nemmeno di poter essere scelta tra i tre finalisti. Quando hanno fatto il mio nome è stata una grande emozione, soprattutto perché io frequento l’indirizzo di fashion design e i miei colleghi invece quello dedicato alla grafica, quindi più inerente al concorso a cui abbiamo partecipato». Insomma, l’originalità di Paini non è passata inosservata: il suo progetto grafico è stato considerato il migliore.
«Ho immaginato una proposta che potesse raccontare l’italianità, la qualità e la creatività - spiega la 26enne. - Lo sfondo bianco è pensato per evocare da un lato la purezza e la semplicità, dall’altro l’ambiente invernale che fa da cornice ai Giochi Milano Cortina 2026. Al centro rappresento una piccola storia illustrata in cui sagome stilizzate, gli atleti olimpici e paralimpici, lavorano insieme per un obiettivo comune: trasportare i chicchi d’uva dal grappolo fino alla bottiglia, per vedere infine il vino scendere nel calice. È un gesto semplice che parla di cooperazione, condivisione e attenzione alla qualità. Da contorno ho scelto uno schema più essenziale, con solo gli omini e i chicchi d’uva, disposti in modo ritmico. L’idea è quella di trasmettere movimento, energia e unità, rafforzando il messaggio di inclusione e spirito di squadra. Ho cercato di mettere in evidenza l’importanza fondamentale della collaborazione come mezzo per promuovere la qualità, la sostenibilità e il rispetto del territorio celebrando al contempo l’eccellenza italiana e lo spirito degli sport invernali».
Gli scaldacollo promozionali dell’evento Milano Cortina 2026 non avranno la firma dell’artista piacentina, che però noi sappiamo essere l’ideatrice del disegno stampato sulla stoffa che girerà un po’ in tutto il mondo, indossato da atleti e turisti.
Il percorso di studi di Paini è stato variegato. «Mi sono diplomata in ragioneria a Fiorenzuola, poi mi sono iscritta alla facoltà di Economia a Parma - racconta - ma non mi sentivo al posto giusto. Così sono partita per l’Australia e ho lavorato qualche mese nel settore della ristorazione. Una volta rientrata a casa ho scelto di iscrivermi alla Naba. Ho da poco iniziato un corso per diventare costumista teatrale. È molto interessante, ho già frequentato un corso di sartoria che mi è piaciuto molto, dove mi sono resa conto di riuscire abbastanza bene, ora vorrei approfondire il processo creativo che porta all’ideazione dei costumi per teatro».


